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giovedì 2 agosto 2012

Hanno la faccia come il c....

SILVIO AL LAVORO CON I BIG DELL'ECONOMIA. FINALMENTE PROSPETTIVE INTERESSANTI

«Ho parlato a lungo con Berlusconi: l’ho trovato preoccupato dei problemi del Paese, ma determinato a dare un contributo di unità».Roberto Formigoni racconta su Twitter il lungo incontro avuto con Silvio Berlusconi.
LUNGO INCONTRO CON BERLUSCONI
Un incontro ad Arcore quello tra il presidente della Regione Lombardia Formigoni e l’ex premier Berlusconi. Al centro del lungo faccia a faccia - come si legge oggi sul Corriere della Sera - le politiche regionali, ma anche la politica nazionale, dal confronto sulla riforma della legge elettorale alle misure anti-crisi per risollevare il Paese. 

lunedì 30 luglio 2012

La destra irresponsabile


Sull’Europa non soffia un buon vento. Le incertezze che avvolgono il vertice Ue di domani si ripercuotono su ogni Paese e richiedono a tutti un robusto senso di responsabilità. In Italia purtroppo le cose sembrano andare in un’altra direzione. Si stanno addensando nubi pesanti su Palazzo Chigi. La minaccia, ancora una volta, viene da destra. Il ritorno sulla scena di un aggressivo Berlusconi rischia si far saltare il fragile equilibrio della «strana maggioranza» che sostiene Monti. Sono troppi gli strappi che si fa fatica a pensare che si tratti solo di un movimentismo tattico.

lunedì 23 luglio 2012

Silvio rewind


L'avevamo previsto ed è puntualmente successo: l'annuncio del ritorno del Cavaliere sta già producendo la destabilizzazione del pur precario e transitorio equilibrio politico che permette al Governo di operare.
Ad ogni votazione mancano un quarto circa dei voti del Pdl, qualcuno dei presenti invece dichiara che è tutto sbagliato, qualcuno che è giusto ma troppo poco, qualcun'altro che è in perfetta continuità col governo precedente. Nessuno degli accordi fatti viene più rispettato: dalle riforme istituzionali alla legge elettorale alla semplice presidenza di commissione, ricompare ad ogni piè sospinto la vecchia maggioranza Pdl-Lega, con buona pace delle dichiarazioni di Maroni al popolo leghista. Per questo, in estrema sintesi, il Pd ha abbandonato l'aula la scorsa settimana.

sabato 21 luglio 2012

Oh, putain!


Najat Vallaud-Belkacem, ministro francese per i diritti delle donne,  vuole abolire la prostituzione in tutta Europa. Se dovesse riuscirci – ne dubito seriamente – è la volta buona che Berlusconi espatria e chiede asilo politico a Santo Domingo, dove ha già provveduto a depositare alcuni milioni sul conto di Marcello Dell’Utri. Allez, Madame Ministre, laissez-nous rêver.

repubblica.it – Vittorio Zucconi

giovedì 19 luglio 2012

Il difficile rinnovamento della politica italiana


Berlusconi e Prodi sono i due eterni antagonisti dell’Italia della Seconda Repubblica, l’uscita di scena definitiva di uno o di entrambi sarà – per certi versi – il vero segnale della fine di un ciclo. Certo assieme ad altri protagonisti della politica italiana, così incapace di rinnovare se stessa se poi l’unico modo per avere qualche cambiamento è “rottamare” (a sinistra) e “formattare” (a destra).
Gira e rigira, sempre lì stiamo. Come se dei due simboli dello sbilenco bipolarismo italiano non si potesse fare a meno. In questi giorni è stato detto che Silvio Berlusconi di fatto non se n’è mai andato veramente. Nessuno ne dubitava, d’altronde.

martedì 17 luglio 2012

Silvio, 177 milioni di ragioni per tornare a Forza Italia


I debiti del partito alla base della decisione dell’ex premier?

Piuttosto cattivello come suo costume (e probabilmente consapevole del fatto che a pensar male si fa peccato ma raramente si sbaglia), Franco Bechis su Libero dice che Silvio ha ragioni soprattutto economiche per essere diventato un nostalgico di Forza Italia:
Non è un numero qualsiasi: i 177 milioni sono euro, e appartengono a Berlusconi. Si tratta per l’esat – tezza di 177 milioni, 40 mila e 964 euro di fidejussioni personali che il Cavaliere ha rilasciato per garantire di fronte alle banche e ai creditori il primo partito politico che ha fondato.

domenica 15 luglio 2012

SILVIO RITORNA E IL "CELESTE" ... STA "DA DIO"


Berlusconi ritorna. Ha detto che si candida a guidare il paese per salvare il suo partito che altrimenti dal 38% scenderebbe a meno dell'8%.  Del paese non gliene frega niente, vuole salvare il partito. Partito che non c'è e non c'è mai stato, diciamo piuttosto che Berlusconi vuole ripristinare la sua corte. Il sovrano si sente solo senza la solita ammucchiata di cavalieri e dame proni ai suoi desideri. Uno schifo. Con una maggioranza  che questa repubblica non ha mai visto, non si è mai occupato del governo di questo disgraziato paese, ma si è occupato solo di non finire in galera e di passare serate allegre da satrapo del ventunesimo secolo.

sabato 14 luglio 2012

Perché Nicole Minetti non si deve dimettere


Non avrei mai creduto di poter scrivere una qualsiasi parola in favore di Nicole Minetti. Ma la vita spesso ci sorprende e ci smentisce, per cui eccomi qua, a fare il tifo perché l’impresentabile, inutile, imbarazzante, popputissima strapagata consigliere regionale della Lombardia non si dimetta. O meglio, non si dimetta perché glielo impone Silvio Berlusconi, nell’ennesimo ridicolo tentativo di rifarsi una verginità pubblica e ripresentarsi alla guida di quel che sarà dell’attuale PdL.
Il consigliere avrebbe centinaia di motivi per dimettersi, intendiamoci, e non da oggi. La sua repentina e miracolosa ascesa politica un giorno sarà portata ad esempio nei libri di scuola delle follie di un imperatore in pieno delirio di onnipotenza, come adesso il cavallo di Caligola.

venerdì 13 luglio 2012

Il Cavaliere e il capitano ancora in crociera


Dopo i rispettivi naufragi, il Cavaliere e il Capitano si erano eclissati insieme. Ricompaiono lo stesso giorno per informarci che sono pronti a tornare, non hanno niente da rimproverarsi, sono tutti e due “comandanti perfetti”. Ci mancherebbe.

giovedì 12 luglio 2012

elezioni 2013: Berlusconi si ricandida


Berlusconi sta svendendo il Milan, già creatura diletta e paradigma dei suoi successi (”Farò dell’Italia quello che ho fatto del Milan”, disse e non sapeva di dire una verità) lasciandolo andare alla deriva per rientrare coi debiti.  E’ il segno sicuro che il suo impero pubblicitario è alla canna del gas. Questa è la vera, sola ragione per la quale sta seriamente pensando di ri-ri-ri-ri-ricandidarsi come premier, alla guida di un partito di paglia che senza di lui è come la casetta del porcellino scemo, destinata a volare via in primavera nelle mani di schiappe come i Cicchitto, i LaRussa, i Gasparri, i Verdini, le Santanchè e quel patetico burattino d Alfano.

venerdì 6 luglio 2012

Sallusti e Schifani. Le manovre della doppia S sulla Rai


Ieri mattina, accendendo la tv su Omnibus, ci siamo imbattuti nella faccia di Sallusti (e già è un’esperienza dura, in avvio di giornata) e la prima frase che gli abbiamo sentito pronunciare è esattamente questa: «Il centrodestra ha diritto di governare la Rai perché è stato votato da 12 milioni di italiani». Ovviamente era inutile ricordare al direttore de il Giornale che il governo nel frattempo è cambiato e che il Pdl al momento raccoglie meno consensi di Beppe Grillo. Perché, quando si tratta di Rai, i berluscones non sentono ragioni, ma solo gli ordini del boss.
Come sembra sia successo al presidente del Senato Renato Schifani, che ha rovinato in un giorno anni di tentativi personali per sembrare quasi degno della seconda carica della Repubblica. Schifani ha sostituito al volo un componente pidiellino della Commissione di vigilanza Rai, che aveva dichiarato di voler votare liberamente e secondo coscienza.

martedì 26 giugno 2012

Cicchitto: “Monti non doveva fare la legge anticorruzione”.

E Berlusconi applaude. 
Alla riunione dei gruppi parlamentari del Pdl, Cicchitto lancia l'ennesimo avvertimento al governo tecnico. Di occuparsi della nuova normativa che aumenta le pene e amplia i reati dei tangentisti "non glielo ordina il medico", afferma. E l'ex premier si entusiasma


Alla parola “corruzione“, scatta l’applauso di Silvio Berlusconi. Scatta nel momento esatto in cui Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl, scandisce che il governo Monti non avrebbe dovuto occuparsi di portare avanti in Parlamento la nuova legge anticorruzione, che prevede pene più dure per i tangentisti e amplia la tipologia dei reati. E’ accaduto all’assemblea dei gruppi parlamentari del Pdl, e deputati e senatori azzurri si sono subito accodati a battere le mani. 
“Diventa sempre più difficile e sgradevole fare – da parte mia – il ruolo del pompiere rispetto a posizioni che condividiamo anche noi”, ha affermato Cicchitto. “Dite a Monti che ci sono due questioni che noi abbiamo messo in carico. Quello che ha combinato il governo sia sulla corruzione che sul lavoro.

domenica 24 giugno 2012

Il progetto Berlusconi: voto a ottobre per ricandidarsi come premier


L’idea, non “ufficializzata” ma neppure così segreta, è quella di far cadere Mario Monti dopo la riforma del Lavoro e prepararsi per elezioni anticipate ad ottobre 2012. Idea di Silvio Berlusconi che si guadagna il titolo di apertura del Corriere della Sera dove però più che idea è “spettro” se non altro perché qualche problema, a livello di tenuta finanziaria e reazioni dei mercati, in caso di caduta del governo ci sarebbe.
Per il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani si trattda invece di certezza, come a dire che Berlusconi, tra una esternazione anti euro e l’altra è già in campagna elettorale. “Tutte le dichiarazioni del Pdl portano là – è il pensiero del segretario del Pd – il rischio del voto a ottobre esiste davvero”. Ed il disegno, secondo Bersani, è preciso e finalizzato a presentare

sabato 23 giugno 2012

Feltri: “Voi straccioni, io 700mila euro”

La peggio Italia in un solo week-end


ROMA – Vittorio Feltri, un Marchese del Grillo dei tempi nostri, forse inconsapevole del ruolo ma di certo sincero nell’allocuzione che rivolge al paese: “Voi straccioni, io 700mila euro”. L’affermato giornalista, da decenni osservatore e fustigatore della politica e dei costumi, opinion maker, sì insomma assemblatore di opinioni, indiscutibile punto di riferimento della pubblica opinione orientata a destra, viaggiatore sempre con successo da una testata all’altra del giornalismo appunto di destra e vicino a Forza Italia, alla Lega e ad An quando c’era, ora censore e correttore della linea ufficiale del Pdl, quasi sempre reclamante appunto una linea d’azione più dura e pura da parte di Berlusconi e alleati e ci si perdoni questo elenco interminabile come di

venerdì 22 giugno 2012

''La rosa tricolore'': pioggia di smentite su Renzi premier

Il documento riservato de l'Espresso che svela il piano di Berlusconi. L'ira del sindaco di Firenze.


Un piano segreto di Silvio Berlusconi per candidare Matteo Renzi a Palazzo Chigi e salvare il Pdl, garantendosi l’ascesa al Quirinale. 
Lo rivela L'Espresso, entrato in possesso di un documento riservato - pubblicato sul sito del settimanale - che circolava ieri riservatamente nell'aula di Palazzo Madama mentre i senatori si apprestavano a votare per l'arresto di Luigi Lusi. 

Un documento top secret di otto pagine, dal titolo "La Rosa Tricolore" e sottotitolato "Un Progetto per Vincere le elezioni politiche 2013". 

Il piano in 3 mosse

Il piano del Cavaliere per superare indenne il disastro del Pdl in picchiata nei sondaggi e provare a vincere alle prossime elezioni - scrive l’Espresso - prevede tre mosse. Prima: azzerare l'attuale Pdl, insieme a tutti i suoi