Sull’Europa non soffia un buon vento. Le incertezze che avvolgono il
vertice Ue di domani si ripercuotono su ogni Paese e richiedono a tutti un
robusto senso di responsabilità. In Italia purtroppo le cose sembrano andare in
un’altra direzione. Si stanno addensando nubi pesanti su Palazzo Chigi. La
minaccia, ancora una volta, viene da destra. Il ritorno sulla scena di un
aggressivo Berlusconi rischia si far saltare il fragile equilibrio della
«strana maggioranza» che sostiene Monti. Sono troppi gli strappi che si fa
fatica a pensare che si tratti solo di un movimentismo tattico.
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lunedì 30 luglio 2012
lunedì 23 luglio 2012
Silvio rewind
L'avevamo
previsto ed è puntualmente successo: l'annuncio
del ritorno del Cavaliere sta già producendo la destabilizzazione del pur
precario e transitorio equilibrio politico che permette al Governo di operare.
Ad ogni votazione mancano un quarto
circa dei voti del Pdl, qualcuno dei presenti invece dichiara che è tutto
sbagliato, qualcuno che è giusto ma troppo poco, qualcun'altro che è in
perfetta continuità col governo precedente. Nessuno degli accordi fatti viene
più rispettato: dalle riforme istituzionali alla legge elettorale alla semplice
presidenza di commissione, ricompare ad ogni piè sospinto la vecchia
maggioranza Pdl-Lega, con buona pace delle dichiarazioni di Maroni al popolo
leghista. Per questo, in estrema sintesi, il Pd ha abbandonato l'aula la scorsa
settimana.
venerdì 20 luglio 2012
Famiglia Cristiana attacca: "Più lavoro meno bombe"
Non siamo né la Grecia , né la Spagna , restiamo l’Italia,
anzi l’Italietta di sempre. In mezzo al pantano, con l’acqua sul
collo, con chi cerca l’ultimo foro della cinta e chi sguazza: il nuovo
direttore della Rai che sigla un contratto a tempo
indeterminato da nababbo (650 mila euri all’anno più benefits), il premier
Monti costretto a passare alla Regione Sicilia sciupona
qualcosa come 400 milioni per evitare il fallimento.
Al di là del valzer delle dichiarazioni,
il Paese è inchiodato in una crisi ancora senza sbocco. La spending
review del governo ha solo una traduzione pratica: tagli.
mercoledì 18 luglio 2012
Niente feste, dobbiamo lavorare?
Il governo
Monti è in crisi nera, una difficoltà che deriva dall’aggravarsi di una
recessione che rischia di far saltare ogni accordo stipulato a livello europeo.
Nonostante l’expertise tecnica, l’eurocrisi sta facendo perdere la bussola
anche a stimati economisti, che si trasformano nei più fedeli replicanti dei
ministri dalle zero idee ma dai molti lanci di agenzia che abbiamo avuto in
questi anni, a partire dal campione premio Sole per l’economia Giulio Tremonti.
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