Visualizzazione post con etichetta spending review. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spending review. Mostra tutti i post

venerdì 20 luglio 2012

Famiglia Cristiana attacca: "Più lavoro meno bombe"


Non siamo né la Grecia, né la Spagna, restiamo l’Italia, anzi l’Italietta di sempre. In mezzo al pantano, con l’acqua sul collo, con chi cerca l’ultimo foro della cinta e chi sguazza: il nuovo direttore della Rai che sigla un contratto a tempo indeterminato da nababbo (650 mila euri all’anno più benefits), il premier Monti costretto a passare alla Regione Sicilia sciupona qualcosa come 400 milioni per evitare il fallimento.
Al di là del valzer delle dichiarazioni, il Paese è inchiodato in una crisi ancora senza sbocco. La spending review del governo ha solo una traduzione pratica: tagli.

mercoledì 11 luglio 2012

Asl, ospedali, dimezzate le auto: assistenza domiciliare e guardia medica a piedi


Il taglio alla spesa sanitaria si abbatte indiscriminatamente anche sulle auto che Asl e ospedali utilizzano per servizi essenziali: a piedi rimarrebbero, se non ci saranno correzioni di rotta, i medici di guardia, medici e infermieri che fanno servizi a domicilio, gli addetti all’assistenza sociale per gli anziani e gli invalidi, medici e infermieri che corrono sui luoghi delle emergenze. La spending review ha deciso una decurtazione secca del 50% nelle spese di acquisto e mantenimento di tutto il parco veicoli dell’amministrazione sanitaria. E’ qui il punto dolente di questo taglio decisamente “lineare”: si dimezzano le auto “blu”, giustamente, mentre si dimezzano anche le “auto grigie”, appunto quelle utilizzate per compiti operativi.

sabato 7 luglio 2012

Giù le mani da me


Ecco alcune delle importanti scoperte e riconferme sociologiche e antropologiche fatte grazie alla “Revisione di Spesa” (Spending Review per gli asini) e ai primi mesi del Governo Monti:
- Il mio posto è assolutamente indispensabile, perché ci campo. Tutti gli altri si possono discutere.
- I servizi pubblici in Italia fanno schifo, meno che a quelli che ci lavorano
- Le province sono da abolire, a meno che mia moglie lavori alla Provincia.
- Io non spreco niente e mi guadagno fino all’ultimo centesimo. Siete voi che sprecate.

Pensione non uguale per tutti: statale dribbla Fornero, privato no


Di fronte alla legge siamo tutti uguali, ma c’è sempre qualcuno che è più “uguale” degli altri. E in tema pensioni i dipendenti statali sono avviati ad essere più uguali di quelli pubblici visto che, grazie alle norme contenute nella spending review, potranno andare in pensione con le vecchie regole sino al 2014. Gli statali quindi “dribblano” la riforma Fornero, almeno per qualche anno, mentre i privati no.
Tra le misure contenute nel decreto che mira a ridurre la spesa pubblica è prevista la riduzione del numero enorme dei dipendenti pubblici, ora 3 milioni 250 mila, che dovranno scendere sotto la soglia dei 3 milioni con un taglio del 20% dei dirigenti e del 10% degli impiegati. Tra le strade per raggiungere questo risultato la mobilità obbligatoria e i prepensionamenti o l’accompagnamento alla pensione a condizioni vantaggiose.

lunedì 2 luglio 2012

Spending Review, 2 mld l’anno dalla sanità


Il Governo si appresta a presentare la Spending Review con lo scopo di tagliare diversi miliardi dalla spesa pubblica. Tra questi, sono previsti alcuni tagli che faranno molto discutere: si tratta dei circa due miliardi l’anno che il governo vuole recuperare dalla spesa farmaceutica.
Per far fronte ad una spesa fuori controllo, il governo vuole ridurre drasticamente le spese per le prestazioni in convenzione con le strutture private, e sui contratti di appalto e fornitura al sistema sanitario nazionale. Il governo inoltre, proporrà lo scioglimento di alcuni enti giudicati inutili. Tre di questi sono stati individuati:  Fondazione istituto mediterraneo di ematologia, Alleanza ospedali nel mondo, Consorzio anagrafi animali.