Non siamo né la Grecia , né la Spagna , restiamo l’Italia,
anzi l’Italietta di sempre. In mezzo al pantano, con l’acqua sul
collo, con chi cerca l’ultimo foro della cinta e chi sguazza: il nuovo
direttore della Rai che sigla un contratto a tempo
indeterminato da nababbo (650 mila euri all’anno più benefits), il premier
Monti costretto a passare alla Regione Sicilia sciupona
qualcosa come 400 milioni per evitare il fallimento.
Al di là del valzer delle dichiarazioni,
il Paese è inchiodato in una crisi ancora senza sbocco. La spending
review del governo ha solo una traduzione pratica: tagli.




