Di fronte alla legge siamo tutti uguali, ma c’è sempre qualcuno che è
più “uguale” degli altri. E in tema pensioni i dipendenti statali sono avviati
ad essere più uguali di quelli pubblici visto che, grazie alle norme contenute
nella spending review, potranno andare
in pensione con le vecchie regole sino al 2014. Gli statali quindi “dribblano”
la riforma Fornero, almeno per qualche anno, mentre i privati no.
Tra le misure contenute nel decreto che
mira a ridurre la spesa pubblica è prevista la riduzione del numero enorme dei
dipendenti pubblici, ora 3 milioni 250 mila, che dovranno scendere sotto la
soglia dei 3 milioni con un taglio del 20% dei dirigenti e del 10% degli
impiegati. Tra le strade per raggiungere questo risultato la mobilità
obbligatoria e i prepensionamenti o l’accompagnamento alla pensione a
condizioni vantaggiose.
