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lunedì 30 luglio 2012

BOSSI TUONA: NON POSSIAMO RESTARE IN ITALIA


Di fronte a quello che considera il fallimento dello Stato italiano, il presidente della Lega Umberto Bossi è convinto che «il punto di non ritorno è già passato, non possiamo restare in Italia: c'è solo una strada, la secessione». Bossi lo ha detto intervenendo a una festa del Carroccio in provincia di Varese.  Bossi ha preso spunto dal discorso pronunciato prima di lui dal presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, che aveva invocato uno sforzo per «padanizzare il resto d'Italia» al più presto. «Non dobbiamo padanizzare l'Italia - ha attaccato Bossi - dobbiamo mandarla a fanculo». E questo soprattutto perchè, secondo l'ex ministro delle riforme, «non è possibile pensare che Roma possa cambiare: Roma vuole solo il nostro portafoglio».

giovedì 26 luglio 2012

Lombardopoli, la dozzina degli inquisiti: Formigoni, Bossi Jr, Minetti, Penati..


La Lombardopoli si allarga e si ingrossa: con l’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sono 14 gli indagati tra consiglieri, assessori, dirigenti della Regione Lombardia. Un’ondata di indagini sui vertici politici che coinvolge dalla destra alla sinistra e grazie alla quale la Lombardia può essere ascritta a buon diritto a Regione più indagata d’Italia. Gli indagati vanno dallo stesso Formigoni a Renzo Bossi, da Nicole Minetti a Filippo Penati…
Vediamo, secondo quanto scrive ‘Il Fatto Quotidiano’, l’elenco degli indagati della “Lombardopoli”:
Roberto Formigoni (Pdl)  – presidente della Regione Lombardia  -

lunedì 23 luglio 2012

Silvio rewind


L'avevamo previsto ed è puntualmente successo: l'annuncio del ritorno del Cavaliere sta già producendo la destabilizzazione del pur precario e transitorio equilibrio politico che permette al Governo di operare.
Ad ogni votazione mancano un quarto circa dei voti del Pdl, qualcuno dei presenti invece dichiara che è tutto sbagliato, qualcuno che è giusto ma troppo poco, qualcun'altro che è in perfetta continuità col governo precedente. Nessuno degli accordi fatti viene più rispettato: dalle riforme istituzionali alla legge elettorale alla semplice presidenza di commissione, ricompare ad ogni piè sospinto la vecchia maggioranza Pdl-Lega, con buona pace delle dichiarazioni di Maroni al popolo leghista. Per questo, in estrema sintesi, il Pd ha abbandonato l'aula la scorsa settimana.

mercoledì 27 giugno 2012

Bossi ha speso 24mila euro in canottiere. Con i soldi nostri


24mila euro dei rimborsi elettorali della Lega Nord sono finiti nelle canottiere di Umberto Bossi. Non solo le canottiere in verità, anche l’abito buono da ministro, con tanto di cravatta e/o fazzolettino verde, sono stati spesi utilizzando i soldi del finanziamento pubblico ai partiti.
La notizia quindi è questa: ognuno di noi ha aiutato il Senatur ha comprarsi qualche bel vestito da portare con la consueta eleganza.
Nell’ambito dell’indagine sull’utilizzo dei fondi del partito - che ha travolto il partito portando all’allontanamento di Rosy Mauro, del tesoriere Belsito, di Renzo Bossi e soprattutto ha provocato la salita al vertice di Maroni - sono infatti saltati fuori ben 24mila euro destinati all’abbigliamento del Capo. Come spiega La Stampa:

lunedì 25 giugno 2012

la Lega scarica Formigoni


"Possibili elezioni nel 2013"

La Lega Nord potrebbe, nelle prossime settimane, "valutare l'ipotesi di un'eventuale abbinamento tra le elezioni anticipate in Regione e le Politiche del 2013". E' quanto hanno spiegato il vice governatore lombardo Andrea Gibelli e il capogruppo in consiglio regionale della Lombardia Stefano Galli, al termine della riunione del consiglio federale del Carroccio in cui si è discusso delle vicende giudiziarie che coinvolgono Formigoni. Galli, che ha parlato di fatti che lasciano un po' di mal di pancia, ha anche annunciato un incontro con Formigoni dopo il congresso del Carroccio per fare il punto sulla situazione. Già prima dell'inizio della riunione Maroni era stato esplicito: "Oggi valuteremo, ma mi pare che tutto quello che è successo renda piuttosto difficile che si possa continuare fino al 2015". 

mercoledì 20 giugno 2012

La Casta non è morta


Nel Palazzo continuano, incredibilmente, a vivere in una specie di stato di eccezione.
1. Stamane Pdl e Lega hanno deciso di sancire il seguente patto: noi Pdl vi facciam passare il Senato federale e voi Lega ci approvate l’emendamento sulla Repubblica presidenziale. Il baratto, che fa riesumare il vecchio asse Berlusconi-Bossi (auguri!), ha avuto come conseguenza il congelamento della norma sulla riduzione dei parlamentari. Bella risposta alle richieste che vengono dal Paese.
2. La sorte di Lusi si decide alle ore 18 circa e perfino i radicali voteranno per l’arresto, non ravvisando nella richiesta della Procura di Roma “alcun fumus persecutionis”, e tuttavia molti nel Pdl, guidati da Nitto Palma,