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venerdì 20 luglio 2012

Debora Serracchiani: attualità politica e ricambio della classe dirigente


Non è una da battaglie consociative. E non cede di un millimetro rispetto al famoso discorso con il quale, nel marzo di tre anni fa, attaccò duramente la classe dirigente del suo partito, il Pd, guadagnandosi la ribalta nazionale e internazionale e poi incassando quelle quasi 74mila preferenze che l’hanno catapultata al Parlamento europeo. Giovane, faccia da brava maestra, nella vita è una avvocatessa e una politica di Udine che si spende con passione. E con passione ripete come un mantra che c’è bisogno di rinnovamento, che la casta deve rinunciare ai propri privilegi, i partiti a una buona parte del finanziamento pubblico, mettendolo in ogni caso sotto la lente di ingrandimento di controlli rigorosi per assicurare la massima trasparenza.

giovedì 19 luglio 2012

Il difficile rinnovamento della politica italiana


Berlusconi e Prodi sono i due eterni antagonisti dell’Italia della Seconda Repubblica, l’uscita di scena definitiva di uno o di entrambi sarà – per certi versi – il vero segnale della fine di un ciclo. Certo assieme ad altri protagonisti della politica italiana, così incapace di rinnovare se stessa se poi l’unico modo per avere qualche cambiamento è “rottamare” (a sinistra) e “formattare” (a destra).
Gira e rigira, sempre lì stiamo. Come se dei due simboli dello sbilenco bipolarismo italiano non si potesse fare a meno. In questi giorni è stato detto che Silvio Berlusconi di fatto non se n’è mai andato veramente. Nessuno ne dubitava, d’altronde.