Non è una da battaglie consociative. E
non cede di un millimetro rispetto al famoso discorso con il quale, nel marzo
di tre anni fa, attaccò duramente la classe dirigente del suo partito, il Pd,
guadagnandosi la ribalta nazionale e internazionale e poi incassando quelle
quasi 74mila preferenze che l’hanno catapultata al Parlamento europeo. Giovane,
faccia da brava maestra, nella vita è una avvocatessa e una politica di Udine
che si spende con passione. E con passione ripete come un mantra che c’è
bisogno di rinnovamento, che la casta deve rinunciare ai propri privilegi, i
partiti a una buona parte del finanziamento pubblico, mettendolo in ogni caso
sotto la lente di ingrandimento di controlli rigorosi per assicurare la massima
trasparenza.
