Pagare le
tasse è un dovere, ha recentemente dichiarato il premier Monti. Sacrosanta e
inconfutabile verità. Ma è altrettanto vero che evadere le tasse è un ‘delitto
sociale ed economico’ e come tale le istituzioni hanno il dovere di perseguire.
E’ altrettanto vero che siamo un paese di ‘corrotti’ e che è un dovere delle
istituzioni approvare una legge sulla quale molti storcono ancora il naso. Così
come è vero che le Istituzioni non possono fare il gioco delle tre carte:
proporre, un giorno, la riduzione del costo della politica e dimenticarsene il
giorno dopo. Lanciare la campagna per la riduzione del finanziamento ai partiti
e poi tergiversare.
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giovedì 2 agosto 2012
martedì 31 luglio 2012
Università: più tasse per tutti
Sei in regola con gli esami e la tua
famiglia dichiara meno di 40mila euro l’anno? Allora sei relativamente al
sicuro: tra il 2013 e il 2016 pagherai le stesse tasse universitarie di oggi,
con ritocchi fisiologici che dipenderanno dall’inflazione. In tutti gli altri
casi, invece, le tasse aumenteranno. Che tu sia in regola o no. Aumenteranno
fino a raddoppiare se sei uno studente “pigro e figlio di papà”, ovvero con un
reddito dichiarato sopra i 150 mila euro l’anno. Aumenteranno del 50% con un
reddito compreso tra i 90 e i 150 mila euro. E aumenteranno “solo” del 25% con
un reddito inferiore se sei fuori corso.
Le tasse
universitarie, insomma, sembrano destinate a
crescere anche per gli studenti in regola con gli esami.
martedì 17 luglio 2012
CHI EVADE LE TASSE VADA IN GALERA
domenica 15 luglio 2012
prima casa: imposte azzerate fino a 200mila euro?
“Le tasse sulla casa vanno abbassate”,
lo dicono anche i costruttori che in odor d’affari guardano con favore le mosse
del governo che promette di azzerare le imposte per chi compra la prima casa,
fino a 200mila euro. Il progetto per ora è solo teorico, snocciolato a denti
stretti dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera, almeno secondo i
dati forniti dal Sole 24 Ore.
Che sia solo propaganda oppure no lo
potrà dire solo il tempo, ma per adesso, sul piano delle promesse e dell’elenco
dei buoni propositi c’è la volontà di “alleggerire” le imposte
sull’acquisto della prima casa “fino a una certa soglia”.
mercoledì 11 luglio 2012
Come far pagare ai ricchi la crisi
Uno dei più importanti centri studi di economia della Germania propone misure straordinarie sui contribuenti più abbienti
Una patrimoniale “temporanea” sui ricchi potrà
risolvere la crisi? E’ l’idea dell’istituto tedesco per la ricerca economica
(DIW), che propone di obbligare temporaneamente i ceti più abbienti a prestare
i loro soldi allo stato. Quando le cose andranno meglio, questi crediti
potranno essere restituiti, una soluzione drastica per l’eurocrisi che non si
riesce a superare.
PATRIMONIALE O CREDITO FORZOSO- Le soluzioni alla
crisi dei debiti sovrani, e più in generale ai continui buchi di bilancio degli
stati a causa delle recessioni, sono tema di dibattito accademico. Uno dei più
importanti centri di studi tedesco sull’economia, DIW, con sede a Berlino, tra
i più prestigiosi anche in Europa, ha compiuto uno studio sugli effetti di una
tassazione speciale sui contribuenti più ricchi per affrontare la crisi.
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