Dopo mesi di discussioni e con
ancora molte perplessità, la riforma del lavoro del Ministro del Welfare, Elsa
Fornero da oggi è una legge dello Stato. Ecco alcune cose che cambieranno la
vita quotidiana di qualcuno
E’ suonata l’ora della riforma del lavoro. Piaccia o non
piaccia da oggi bisogna farci i conti, nel vero senso della parola. Ma chi ne
trae benefici e svantaggi?
Facciamo un quadro delle cose più importanti da sapere.
Chi da oggi è costretto ad aprire una partita IVA per fare un
lavoro sostanzialmente da dipendente, con tanto di orari di entrata e uscita
dall’ufficio, con le nuove norme dovrebbe passare, se il datore di lavoro
deciderà di mantenere il posto, a un contratto subordinato vero e proprio, con
tutte le garanzie che esso comporta (fino ad ora assenti dalla tipologia di
lavoro autonomo). Per quanto riguarda i precari senza partita Iva, la riforma Fornero
pone alcuni paletti ai contratti a progetto e a quelli a tempo determinato.
