C’è un sentimento che da
mesi sta penetrando nella società italiana. A più livelli cresce l’idea che,
per il bene dello stesso Paese, l’Italia dovrebbe uscire dall’eurozona. La
moneta unica è odiata, colpevolizzata, offesa. Sia da destra sia da sinistra arrivano
nuove spinte che vorrebbero un ritorno alla lira. «L’euro ci ha impoverito»,
dicono i più. E ancora: «Siamo un Paese forte, non abbiamo bisogno di questa
moneta senza futuro». Parole che non solo sono sbagliate, ma che fanno
riflettere sulla capacità della società civile italiana di comprendere quali
rischi ci siano da un eventuale secessione dall’euro.
