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sabato 21 luglio 2012

TAGLIO DELLE PROVINCE, COME CAMBIA L'ITALIA

Regione per regione, quali sono quelle che spariscono. In Sardegna rimane solo Cagliari

Sulla base dei criteri di riordino delle Province approvati dal Cdm, l'ANSA, su dati Istat, e' in grado di dire che in Piemonte, su 8 Province attuali, quelle salve sarebbero Torino, Cuneo e Alessandria; via le attuali Province di Vercelli, Asti, Biella, Verbano-Cusio e Novara.

In Lombardia rimarrebbero Milano Brescia, Bergamo, Pavia mentre dovrebbero essere accorpate le attuali Province di Lecco, Lodi, Como, Monza Brianza, Mantova, Cremona, Sondrio e Varese.

Nel Veneto rimarrebbero in vita Venezia Verona e Vicenza. Accorpamento in vista per Rovigo, Belluno, Padova, Treviso.

martedì 3 luglio 2012

Geografia giudiziaria: dal GovernDestinati a chiudere 33 tribunali minori e 37 procure. (via anche Abbiategrasso ?)

dal Governo pochissimi ripensamenti. Spariranno anche 220 sezioni distaccate e 674 uffici del G.d.P.
Pochi ripensamenti da parte del Governo sul progetto di ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari. Mentre si contrappongono le cifre su quello che dovrebbe essere il risparmio derivante da questa discussa operazione, il c.d. rapporto Birritteri è annunciato in arrivo prima sul tavolo del Ministro Severino, che a più riprese ha ribadito la necessità di questa amarissima soluzione, e poi del Governo, che presumibilmente proseguirà dritto sulla strada intrapresa. 
Anticipato more solito dagli organi di informazione, il documento parla di 33 tribunali “minori” e 37 procure destinate alla chiusura ed è stato messo a punto in base ai criteri della legge delega e delle indicazioni del gruppo di lavoro insediato al ministero della giustizia che, sulla base di una serie di parametri, aveva già ridotto a 37 i possibili tagli rispetto ai 57 ipotizzati inizialmente. Se accolto e trasformato in decreto, consentirebbe, secondo le stime del Governo, di «movimentare» 461 magistrati e 7.000 dipendenti amministrativi, con una riduzione di costi che da parte ministeriale vengono stimati in 76 milioni di euro.

sabato 30 giugno 2012

Abbiategrasso: TAGLI E RIDUZIONE DELLA SPESA PER ORGANI ISTITUZIONALI

Comunicato del Sindaco

Uno dei primi atti della nuova Giunta di Abbiategrasso è stato quello di rivedere la spesa degli organi istituzionali e la sua incidenza sul bilancio comunale.
Premesso che il numero degli assessori è sceso da 7 a 5, quindi parte del risparmio è dovuto a modifiche legislative, la nuova amministrazione ha voluto comunque dare dei segnali di sobrietà rinunciando innanzi tutto all’aumento delle indennità che spetterebbero agli assessori e al sindaco in quanto Abbiategrasso ha aumentato la classe demografica (superando i 30.000 abitanti).
Infatti le indennità mensili di funzione sono stabilite in base alle fasce di abitanti.
Quindi la nuova giunta per numero inferiore di assessori, per il fatto che alcuni di questi sono dipendenti e recepiscono un’ indennità dimezzata e per non aver aumentato il compenso risparmierà €. 66.500 all’anno.