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martedì 31 luglio 2012

Ilva, l’ematologa: “I miei 400 pazienti per un lavoro rischiano la vita”


La dottoressa Barbara Amurri lavora all'ospedale Moscati di Taranto e racconta perché lavorare in questa città è la sua missione: "Qui muoiono come mosche e vedono morire i loro figli, eppure cercano una ‘sistemazione’ all’Ilva o all’Eni o alla Cementir anche per loro. É la dannazione di questa terra: il non pensare al futuro"

Se li ricorda uno ad uno i suoi 400 pazienti ammalati di linfoma. Le storie, i nomi, la loro indole. Perfino il carattere. Per lei non sono mai un numero. Anche perché nella città più inquinata d’Italia, fino a poco tempo fa non c’era un registro tumori. “Una vergogna”, è l’unica parola dura che usaBarbara Amurri, 56 anni, gli ultimi dieci trascorsi tra le mura del reparto di Ematologia dell’Ospedale Moscati di Taranto, che ha fondato nel 1993 insieme all’allora primario Patrizio Mazza, ora consigliere regionale dell’Idv. Quando torna a casa, nel quartiere San Vito, quartiere della marina, e il vento gira, “è come respirare direttamente con la canna del gas in bocca”.

lunedì 9 luglio 2012

Il Codacons: "Diesel cancerogeni la Procura sequestri tutti i veicoli"

L'esposto dell'associazione di consumatori ai magistrati milanesi dopo che l'Organizzazionemondiale della sanità aveva lanciato l'allarme sui tumori ai polmoni causati dai gas di scarico


Il Codacons ha depositato un esposto alla Procura di Milano chiedendo il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città di milano e provincia. L'associazione dei consumatori - spiega lo stesso Codacons - "ha preso questa iniziativa dopo la notizia dei giorni scorsi secondo la quale, per l'Organizzazione mondiale della sanità, i gas di scarico dei motori diesel causano certamente il tumore ai polmoni negli essere umani".
Nell'esposto già depositato si chiede che "il procuratore della Repubblica voglia accertare il pericolo che la libera disponibilità dei veicoli diesel possa aggravare o protrarre le conseguenze di cui in narrativa e, quindi, voglia ordinare il sequestro preventivo, ex articolo 321 del codice di procedura penale, di tutti i veicoli alimentati a diesel presenti sul territorio della città di milano e provincia". L'associazione di consumatori chiede anche alla Procura di