La
guerra contro l’acquisto di decine di nuovi aerei da guerra, gli F 35, è
partita da diversi anni, più o meno da quando, nel 1996, il Governo Prodi
decise che era necessario modernizzare la nostra flotta aerea. Una scelta condivisa anche dai successivi
presidenti del Consiglio e non
del tutto sconfessata neppure del tagliatore Monti.
La domanda che è sempre stata posta da chi contesta
questa spesa - che ieri è stata formalizzata con la presentazione in Parlamento
di 75mila firme - riguarda l’utilità e l’opportunità, soprattutto in tempo di
crisi e di tagli alla sanità, di dotarsi di nuovi mezzi volanti da guerra.
